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danza· tecniche corporee· arti espressive· artiterapie  

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Antonella Bertoni

 

 

 

 

 

 

Claude ColdyClaude Coldy a Oltredanza, Verona, seminari o stage di danza sensibile

 

 

 

 

 

 

 

Sebastiàn Romero (Argentina)

Sebastian Romero tango argentino Verona Oltredanza

 

 

 

 

 

 

Ernesto Da Silva

(Guinea Bissau) Ernesto Da Silva danza afro percussioni ha collaborato Oltredanza Verona

 

 

 

 

 

 

 

Karambà Manè

(Senegal)karambà manè danza afro verona Oltredanza

 

 

 

 

 

 

 

Dario Moffa

Dario Moffa, tango sensibile a Oltredanza, Verona

 

 

 

 

 

 

 

Cristina Martinelli

 

 

 

 

 

 


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hanno collaborato

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Antonella Bertoni

Claude Coldy (Francia)

Sebastian Romero tango argentino Verona Oltredanza

Sebastiàn Romero (Argentina)

Ernesto Da Silva danza afro percussioni ha collaborato Oltredanza Verona

Ernesto Da Silva (Guinea Bissau)

karambà manè danza afro verona Oltredanza

Karambà Manè (Senegal)

 

Cristina Martinelli
 

 

 

Antonella Bertoni TEATRO-DANZA

 L'essere scenico
E se il corpo non opera in pieno quanto l’anima?
Chè se il corpo non è l’anima, che cos’è dunque l’anima?
W. Whitman


Insegnare; far passare dei segni. Da corpo a corpo. Alla maniera dell’arte: tendenziosamente. Un modo di fare scuola strettamente legato al palcoscenico, inteso come luogo di azioni e di sentimenti, nel tentativo di un sentire alto e altro.
Un ritorno costante agli aspetti tecnici, improvvisativi e compositivi della danza, al di là di ogni codice e abitudine. In agguato a tutte le potenzialità espressive sceniche, con attenzione particolare all’azione fisica (forma) come contorno presumibile dell’anima e quindi come possibilità più diretta e coerente di fare teatro.
 

Il curriculum di Antonella Bertoni, danzatrice/coreografa/insegnante nota e apprezzata dal pubblico italiano e non solo, non è facilmente riassumibile in poche righe. Fra le sue numerose collaborazioni ricordiamo quella con Carolyn Carlson, iniziata nel 1988, che ha dato avvio alla lunga collaborazione con Michele Abbondanza, con il quale nel 1995 Antonella ha fondato la Compagnia Abbondanza-Bertoni. Numerosissime sono le produzioni al loro attivo.Tra le Scuole ed i Teatri che hanno ospitato Abbondanza e Bertoni ricordiamo: Fondazione Accademia d’arti e mestieri dello spettacolo - Teatro alla Scala di Milano; Piccolo Teatro di Milano; Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto; Accademia Isola Danza-Biennale di Venezia; Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine; Union des Artistes-Montréal; Compagnie Les Nuages en Pantalon-Québec; Stage Internazionale BolzanoDanza; ETI–Laboratorio di formazione teatrale Progetto Aree disagiate: San Giuseppe Jato (Palermo); ETI–I porti del Mediterraneo V° Edizione (Libano); Scuola d’Arte Drammatica Antoniano di Bologna; Scuola di teatro di Bologna (A. Galante Garrone); Scuola del Balletto di Toscana.


 

Claude Coldy

Di origini caraibiche, Coldy nasce a Parigi nel 1954.
    Dopo intense esperienze sportive e pratiche di arti marziali, inizia lo studio della danza all'età di venti anni.
    Fra il 1975 ed il 1983 studia jazz, modern jazz, balletto classico, danza moderna e contemporanea, con le figure di rilievo della danza a Parigi di quel tempo: fra gli altri Françoise Saint-Thibault, Solange Golovine, Matt Mattox, Lynn Simonson, Joseph Russillo, Quentin Rouiller, Peter Goss, Jacques Patarozzi. Studia inoltre mimo e teatro con Pinok e Matho, ex allieve del maestro E. Decroux. Durante gli stessi anni, inizia la sua attività di insegnamento della danza.
    Nel 1981 diventa l'assistente di Gianin Loringhett, coreografo della Off Jazz Dance Company. Nel 1983 fonda in Italia la compagnia Arbalete, all'interno della quale è coreografo e danzatore. Con essa realizza tournée in Europa e partecipa a vari festival internazionali, fra cui il festival di Bagnolet, in cui la compagnia rappresenta l'Italia.
    Nel 1987 torna in Francia, dove si sposa e diventa padre. A Grenoble fonda il Creatorio - Centre de Formation et de Danse. Continua a danzare in differenti performances, e a dedicarsi alle sue attività pedagogiche, conducendo seminari in varie città d'Europa. Nel frattempo, inizia a studiare l'Osteopatia, e a seguire varie formazioni nel campo della psicologia, approfondendo aspetti della comunicazione e del comportamento. In questo periodo, s'interessa particolarmente alle ricerche di Rudolf Steiner, Jacques Salomé, Henri Laborit e Ryke Geerd Hamer.

    Nel 1990, insieme agli osteopati J.L.Dupuy e M.Guyon, crea la danza sensibile. Da allora, tutto il suo tempo è dedicato a questa ricerca attraverso i seminari che conduce in differenti città d'Europa.

    Nel 1998 fonda l'associazione Diatomées, che ha come intento la pratica e la diffusione della Danza Sensibile® attraverso seminari, cicli di formazione e conferenze.

   
Nel 2005 ha portato a termine il primo ciclo di formazione in Danza Sensibile, da cui è nato un gruppo di insegnanti abilitati alla conduzione di gruppi di Danza Sensibile. Conduce attualmente il secondo ciclo di formazione, nonché una serie di seminari in studio e nella natura.

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COS'E' LA DANZA SENSIBILE®

In un mondo dove tutto accelera e dove    ogni giorno sembra che ci allontaniamo un po’ di più da una relazione vitale con gli elementi della natura, la Danza Sensibile si pone come una ricerca originale che ci offre di rallentare attraverso l’esperienza del movimento dei nostri corpi e di vivere la sensazione del nostro essere dal più denso al più sottile. Il progetto proposto è di entrare nell’esperienza del movimento consapevole, riflesso del movimento della nostra vita:

In questa ricerca di una relazione consapevole con il mondo, che comporta un necessario dialogo tra il macro movimento e il micro movimento, la Danza Sensibile propone di rivisitare alcune delle tappe fondamentali dell’evoluzione con l’obiettivo di ritornare al senso e alla potenzialità contenuti nella forma e nella struttura dei nostri corpi.

“entrare nella scoperta del mondo attraverso l’esperienza delle tre dimensioni dello spazio e realizzare nel più profondo di sé la nascita di un movimento vitale, espressione della Danza della vita“

La pratica del movimento consapevole nei seminari di Danza Sensibile offre di vivere i corpi con una nuova coscienza amplificata dalla presenza del gruppo.
Durante i seminari di Danza Sensibile il gruppo diviene un luogo di verità, di relazione, di rispetto, di condivisione e accoglienza dei messaggi del corpo.
Qualche elemento proposto durante le pratiche:

  • Un tema centrale, la verticalizzazione: aprire, orientare, portare il mio corpo nel mondo attraverso le grandi tappe della filogenesi
  • Leggi e cicli degli elementi
  • La presenza
  • Il senso e il non senso del movimento
  • L’espressione di sé e la creatività
  • Nascita di una danza

Claude Coldy conduce i seminari di Danza Sensibile in studio e in natura in vari paesi d’Europa.
La Danza Sensibile è aperta a chiunque possieda le basi di una pratica corporea: danza, teatro, arti marziali, terapie corporee ecc… persone su un cammino di ricerca che desiderano entrare nell’esperienza del movimento consapevole.

La Danza Sensibile® nasce nel 1990 dall’incontro tra Claude Coldy e una coppia di osteopati francesi, Marie Guyon e JeanLouis Dupuy.

A CHI SI RIVOLGE
I seminari di Danza Sensibile sono aperti a tutto coloro che possiedono le basi di una pratica corporea e che desiderano sperimentare una possibilità di sviluppo personale attraverso la pratica cosciente del movimento: persone su un cammino di ricerca, danzatori, attori (amatori o professionisti), insegnanti, terapeuti…

LO STAGE

I seminari di Danza Sensibile si svolgono su tre piani complementari:

- Una tecnica di mobilizzazione e di danza, che è un'esperienza dei modi di aprire, portare ed orientare i nostri corpi nello spazio, attraverso varie modalità relazionali, fisiche ed energetiche, le quali vivificano la modalità dell'espressione della nostra intenzione consapevole.

- Un aspetto "sensibile" che si nutre di ascolto, presenza e relazione.

- Un aspetto riarmonizzante, che emerge dal coinvolgimento di tutte le parti dell'essere, unendo corpo e spirito, e portando a nuovi stati interiori ed a nuove qualità energetiche.         

Fonte: DanzaSensibile.net

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Sebastian Romero, argentino, Sebastian Romero tango argentino Verona Oltredanza

balla professionalmente dal 1996.

Ha studiato per cinque anni con Raúl Bravo e dal 2007 ad oggi con Gabriel Misse.

video

E’ in Italia dal 1999, dove insegna regolarmente a Milano.

Tra i Teatri più importanti dove ha ballato, il Teatro Greco di Siracusa, il Piccolo Regio di Torino, il Teatro della Tosse di Genova, il Teatro dei Rinnovati di Siena, al Castello Estense a Ferrara, al Festival della Danza di Nervi a Genova, …

Recentemente si è esibito a Verona al Teatro Filarmonico durante il concerto di Tango por tres e dei Virtuosi italiani.


 Dario Moffa - tango sensibile

Tango sensbile, Dario Moffa a Verona a OltredanzaTango sensbile, Dario Moffa a Verona a OltredanzaDario Moffa Insegna tango sensibile, tango e tango nuevo a Torino. 

A Buenos Aires ha studiato a lungo, fra gli altri, con Gustavo Naveira, Chico Frumboli, Pablo Inza,
Gaston Torelli, Ezequiel Farfaro e Pablo Veron. Tuttora approfondisce la conoscenza e la pratica del tango nei frequenti viaggi a Buenos Aires.
 

Ha creato il tango sensibile coniugando il tango argentino con la propria formazione in Danza Sensibile direttamente con Claude Coldy. Ha creato così un percorso di studio che approfondisce le capacità di ascolto e di comunicazione del movimento e nel ballo.

 

Altre informazioni su Dario Moffa:

 

Tango Sensibile

Le pratiche di tangosensibile, rivolte ai tangueri di qualunque livello, sono utilissime per migliorare:
a) la tecnica, equilibrio e contatto con la terra
b) la comunicazione nel “proporre e nel tradurre”
c) la capacità di improvvisare con la musica

 

 

 

 

 

 

Il tango sensibile è una modalità applicativa della Danza Sensibile. Esamina le sottili dinamiche della danza di coppia, nello spazio e nel tempo e il dialogo corporeo che la musica può generare e stimolare.

Viene posta attenzione sulla qualità del contatto e della relazione, ricercando anche l'aspetto ludico, edonistico e interpretativo in una danza che ha proprio nell'improvvisazione e nella libertà di composizione la sua anima più vera e profonda.
Attraverso l'analisi del movimento si stimola la capacità di sentire: noi stessi, l'altro e lo spazio che ci circonda.
Sono utilizzate pratiche di ascolto e sensibilizzazione, corporee ed energetiche, statiche e dinamiche e proposte di improvvisazione, singole e di coppia.

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Tango Sensibile - Metodo Didattico

Il percorso didattico, basato sull'affinamento della propria coscienza corporea, consta di :

a) pratiche di ascolto e sensibilizzazione, corporee ed energetiche, statiche e dinamiche
b) analisi delle differenze di comunicazione attraverso: mani, braccia, petto, sguardo
c) improvvisazioni singole e di coppia, supportate da: codici di comunicazione propri del tango argentino, elementi di danza contemporanea,teatro-danza e contact improvisation.
d) interpretazione musicale, singola e in coppia.
Si danza senza scarpe da tango, ma solo con calze o scarpe ginniche. Non viene insegnato alcun “passo" o sequenza.
Il tangosensibile, che esplora possibilità espressive e creative, è rivolto ai tangueri di qualunque livello, ma è aperto anche ai danzatori e agli attori.

Danza Sensibile                        

La Danza Sensibile è un’originale ricerca pedagogica che trova nel movimento il suo mezzo d’applicazione. Nasce nel 1990 dall’incontro di Claude Coldy, che ha tenuto uno stage a Oltredanza a febbraio 2008, con una coppia d’osteopati francesi, J.L. Dupuy e M. Guyon. Attraverso la rivisitazione di alcune tappe della Filogenesi,viene offerta la possibilità di rivivere il processo di verticalizzazione compiuto dall’uomo. La pratica cosciente del movimento proposta dalla Danza Sensibile favorisce lo sviluppo personale e offre ad ognuno la possibilità di vivere il proprio corpo con una nuova consapevolezza. Essa si fonda sul rispetto e ascolto dei messaggi del nostro corpo. Nei seminari, il gruppo viene vissuto come luogo di condivisione e di scoperta. Alcuni degli elementi sviluppati attraverso queste pratiche: il radicamento, la presenza, la verticalizzazione, l’orientamento, l’apertura, il senso, il "non-senso", l’espressione di sé, la creatività.
I seminari di Danza Sensibile sono aperti a tutti coloro che possiedono le basi di una pratica corporea e che vogliono farne esperienza : danzatori, attori, insegnanti, terapeuti e tutte le persone che desiderano entrare nell’esperienza del movimento cosciente.

vedi anche Claude Coldy, danza sensibile

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Ernesto Da Silva si rifà principalmente alla tradizione della Guinea Bissau, suo paese di origine, ma introduce anche elementi tratti da altre etnie e paesi africani. Gli elementi ‘crudi’ delle danze tradizionali sono elaborati e raffinati attraverso lo studio del gesto e la coreografia.

A soli 8 anni Domingus Ernesto inizia la sua carriera artistica in Guinea Bissau come danzatore nel Ballett Netos de Canssala, gruppo vincitore di molti concorsi di Carnaval; ancora minorenne, diventa insegnante dei giovani danzatori dello stesso gruppo. Dal 92 al 96 è coreografo del Mini Ballett Nacional della Guinea Bissau.

La carriera di musicista (percussioni e batteria) si affianca a quella di danzatore e coreografo: tra il 95 e il 97 partecipa a varie tournée in Europa con il gruppo Gumbezarte, con cui pubblica il primo CD; nel 97 forma il gruppo di percussioni Rumba Percussao. Negli stessi anni, fino al 2000, è assistente coreografo e solista principale del Ballett Nacional della Guinea Bissau.

Nel 98, durante la guerra nel suo paese, trascorre alcuni mesi in Senegal, dove entra in contatto con danzatori e musicisti di quella cultura. Partecipa all’Expò di Hannover nel gruppo selezionato in rappresentanza della Guinea Bissau. Nel 2000 si trasferisce a Lisbona con il suo gruppo Rumba Percussao e da questo momento fa parte di diverse formazioni musicali, con cui incide vari CD (fra gli altri collabora con Manecas Costa). Dal 2002 vive in Italia, dove è impegnato a divulgare la cultura della sua terra attraverso la danza e la musica.

Informazioni anche su:

www.erdjembe.it

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danza afro a Verona con Karambà Manè

danza afro con

Karambà Manè

(Senegal)

 

 

video fine corsi 2009 a Festa dei popoli a Villa Buri

 Caratteristiche fondamentali della danza africana sono il forte uso del suolo, la velocità, il ritmo e la coordinazione. Spesso nella struttura spaziale si utilizza il cerchio; la gestualità molte volte si basa sull’imitazione degli animali e di azioni della vita quotidiana in un ambiente naturale.

 

video festa sociale di Oltredanza fine anno 2008-2009 - danza afro con Karambà Manèfesta di fine anno Oltredanza 2007

Karambà Manè, formatosi con i grandi maestri senegalesi e guineani, trae ispirazione nel suo insegnamento dalla cultura mandinga con particolare attenzione alle danze d’origine guineana e a quelle tradizionali della Casamance.

La grazia e l'armonia, frutto del giusto connubio tra potenza e leggerezza del gesto, sono la cifra stilistica della sua danza.

KARAMBA' MANE'
Ballerino e coreografo senegalese di origine guineana, Karambà Mané ha lavorato con le migliori compagnie di danza senegalesi, tra le quali Bassikolò, Forêt di Dakar, Ballets Africains e Forêt Sacrée di Ziguinchor. Con quest'ultima nel 2003 ha vinto il Primo premio per la danza al Festival National des Arts & Cultures, FESNAC (SENEGAL), nel novembre del 2004 ha effettuato una tournée in Spagna in occasione del Festival Internacional de Teatro de Tortosa Entre Culturas e nel giugno del 2005 ha partecipato al Kaay Fecc - Festival International de Toutes les Danses di Dakar. Recentemente a Bologna si è esibito al Festival Internazionale Da Bach a Bartók con il gruppo afro-cubano 'Ochanlà' e in occasione del Festival Musicando la 'Compagnia Karamba Mané' ha danzato come gruppo di supporto al concerto di Youssou N'Dour. Ha inoltre partecipato con la stessa compagnia ai festival Culture del Mondo di Castenaso (BO) e Musiche dal mondo di Sala Bolognese (BO).
Negli ultimi dieci anni ha tenuto stages in Senegal, Spagna e Italia, acquisendo grande esperienza didattica anche nell'insegnamento ai bambini. Formatosi con i grandi maestri senegalesi e guineani, trae ispirazione dalla cultura mandinga con particolare attenzione alle danze d'origine guineana e a quelle tradizionali della Casamance.

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Cristina Martinelli

IL CORPO RITROVATO 

 

DANZA SENSIBILE®

 

 Ristabilire dentro di noi una relazione di pace a partire dal nostro corpo ci consente di portare pace intorno a noi.

Ascoltare e rispondere ai nostri bisogni genera benessere e gioia riequilibrando corpo, mente e spirito.

Quando tutto intorno a noi accelera sia benvenuta una proposta dove, a partire dalle sensazioni del corpo, si possa cambiare ritmo e ritrovare la capacita di essere più connessi all’essere che al fare.

Il corpo ritrovato è una proposta di movimento cosciente, che consente di entrare in contatto con il corpo e di rispondere ai propri bisogni nell’ascolto e nel rispetto del proprio tempo. Attraverso la pratica si entra nell’esperienza del movimento consapevole, riscoprendo la propria verticalità e la possibilità di aprirsi e percepirsi a 360°. La proposta, che si costruisce attingendo agli insegnamenti della Danza Sensibile® , facilita il radicamento nella propria terra, l’apertura, l’orientarsi, il portarsi nel mondo e favorisce lo sviluppo personale verso una nuova consapevolezza basata sull’ascolto dei messaggi del corpo.

Alcune pratiche sono individuali, altre vengono svolte in coppia o con più persone. Il gruppo rappresenta il luogo di condivisione e di scambio, dove la relazione con l’altro, l’ascolto e la presenza rappresentano un’opportunità per riconoscere e riconoscersi.

Cristina Martinelli è insegnante di danza sensibile* e di  educazione fisica,  è diplomata in danzamovimentoterapia e pratica meditazione  buddista.

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Matteo Cattonar è un artista con formazione nel campo del teatro, ma anche della danza e della pittura. E’ stato animatore per numerosi centri estivi e ha lavorato per vari asili nido. Per anni ha collaborato con l’Ass.Asterix, curando il settore ‘Arteinfante’, e successivamente con l’Ass. ‘Aribandus’, come coordinatore e animatore socioculturale, conducendo attività di doposcuola per diverse Scuole Elementari, laboratori di teatro, eventi di piazza e feste private. Cattonar cartoon giocare al teatro Verona, OltredanzaHa lavorato come educatore per la cooperativa Azalea. Lavora inoltre come scenografo, costumista, truccatore.

Il gioco del teatro è un pretesto

e un’occasione in più per comunicare,

per esprimere, per capire e conoscere gli altri e se stessi.

Teatro non inteso come spettacolo quanto come esperienza in cui maturare liberamente il proprio rapporto con il mondo, utilizzando

un approccio diverso nei confronti della realtà

e della vita scoprendo che l’obiettivo principale non sta nel risultato ma nel percorso.

La proposta ludico/teatrale deve rispondere

ad un naturale bisogno di creatività, espressa con il corpo, con la parola guidata, col modello infantile della comunicazione sociale:

il “ far finta ” che è un momento fondamentale

di crescita e maturità.

Le regole del teatro rappresentano

la “grammatica ”che permette alla fantasia

di liberarsi e svilupparsi  e alla  creatività

di diventare creazione.

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