Di origini caraibiche, Coldy nasce a Parigi nel 1954.
Dopo intense esperienze sportive e pratiche di arti marziali, inizia lo studio
della danza all'età di venti anni.
Fra il 1975 ed il 1983 studia jazz, modern jazz, balletto classico, danza
moderna e contemporanea, con le figure di rilievo della danza a Parigi di quel
tempo: fra gli altri Françoise Saint-Thibault, Solange Golovine, Matt Mattox,
Lynn Simonson, Joseph Russillo, Quentin Rouiller, Peter Goss, Jacques Patarozzi.
Studia inoltre mimo e teatro con Pinok e Matho, ex allieve del maestro E.
Decroux. Durante gli stessi anni, inizia la sua attività di insegnamento della
danza.
Nel 1981 diventa l'assistente di Gianin Loringhett, coreografo della Off Jazz
Dance Company. Nel 1983 fonda in Italia la compagnia Arbalete, all'interno della
quale è coreografo e danzatore. Con essa realizza tournée in Europa e partecipa
a vari festival internazionali, fra cui il festival di Bagnolet, in cui la
compagnia rappresenta l'Italia.
Nel 1987 torna in Francia, dove si sposa e diventa padre. A Grenoble fonda il
Creatorio - Centre de Formation et de Danse. Continua a danzare in differenti
performances, e a dedicarsi alle sue attività pedagogiche, conducendo seminari
in varie città d'Europa. Nel frattempo, inizia a studiare l'Osteopatia, e a
seguire varie formazioni nel campo della psicologia, approfondendo aspetti della
comunicazione e del comportamento. In questo periodo, s'interessa
particolarmente alle ricerche di Rudolf Steiner, Jacques Salomé, Henri Laborit e
Ryke Geerd Hamer.
Nel 1990, insieme agli osteopati J.L.Dupuy e M.Guyon, crea la
danza sensibile.
Da allora, tutto il suo tempo è dedicato a questa ricerca attraverso i seminari
che conduce in differenti città d'Europa.
Nel 1998 fonda l'associazione Diatomées, che ha come intento la pratica e
la diffusione della Danza Sensibile® attraverso seminari, cicli di
formazione e conferenze.
Nel 2005 ha portato a termine il primo ciclo di formazione in Danza Sensibile,
da cui è nato un gruppo di insegnanti abilitati alla conduzione di gruppi di
Danza Sensibile.
Conduce attualmente il secondo ciclo di formazione, nonché una serie di seminari
in studio e nella natura.
In un mondo dove tutto accelera e dove ogni giorno sembra che ci allontaniamo un
po’ di più da una relazione vitale con gli elementi della natura, la Danza
Sensibile si pone come una ricerca originale che ci offre di rallentare
attraverso l’esperienza del movimento dei nostri corpi e di vivere la sensazione
del nostro essere dal più denso al più sottile. Il progetto proposto è di
entrare nell’esperienza del movimento consapevole, riflesso del movimento della
nostra vita:
In questa ricerca di una relazione consapevole con il mondo, che comporta un
necessario dialogo tra il macro movimento e il micro movimento, la Danza
Sensibile propone di rivisitare alcune delle tappe fondamentali dell’evoluzione
con l’obiettivo di ritornare al senso e alla potenzialità contenuti nella forma
e nella struttura dei nostri corpi.
“entrare nella scoperta del mondo attraverso l’esperienza delle tre
dimensioni dello spazio e realizzare nel più profondo di sé la nascita di un
movimento vitale, espressione della Danza della vita“
La pratica del movimento consapevole nei seminari di Danza Sensibile offre di
vivere i corpi con una nuova coscienza amplificata dalla presenza del gruppo.
Durante i seminari di Danza Sensibile il gruppo diviene un luogo di verità, di
relazione, di rispetto, di condivisione e accoglienza dei messaggi del corpo.
Qualche elemento proposto durante le pratiche:
Un tema centrale, la
verticalizzazione: aprire, orientare, portare il mio corpo nel mondo
attraverso le grandi tappe della filogenesi
Leggi e cicli degli elementi
La presenza
Il senso e il non senso del
movimento
L’espressione di sé e la
creatività
Nascita di una danza
Claude Coldy conduce i seminari di Danza Sensibile in studio e in
natura in vari paesi d’Europa.
La Danza Sensibile è aperta a chiunque possieda le basi di una pratica corporea:
danza, teatro, arti marziali, terapie corporee ecc… persone su un cammino di
ricerca che desiderano entrare nell’esperienza del movimento consapevole.
La Danza Sensibile® nasce nel 1990 dall’incontro tra Claude Coldy e una coppia
di osteopati francesi, Marie Guyon e JeanLouis Dupuy.
A
CHI SI RIVOLGE
I seminari di Danza Sensibile sono aperti a tutto coloro che possiedono le basi
di una pratica corporea e che desiderano sperimentare una possibilità di
sviluppo personale attraverso la pratica cosciente del movimento: persone su un
cammino di ricerca, danzatori, attori (amatori o professionisti), insegnanti,
terapeuti…
LO STAGE
I seminari di Danza Sensibile si svolgono su tre
piani complementari:
- Una tecnica di mobilizzazione e di danza,
che è un'esperienza dei modi di aprire, portare ed orientare i nostri corpi
nello spazio, attraverso varie modalità relazionali, fisiche ed energetiche, le
quali vivificano la modalità dell'espressione della nostra intenzione
consapevole.
- Un aspetto "sensibile" che si nutre di
ascolto, presenza e relazione.
- Un aspetto
riarmonizzante, che emerge dal coinvolgimento di tutte le parti dell'essere,
unendo corpo e spirito, e portando a nuovi stati interiori ed a nuove qualità
energetiche.
Le pratiche di tangosensibile, rivolte ai tangueri di qualunque livello,
sono utilissime per migliorare: a) la tecnica, equilibrio e contatto con la terra
b) la comunicazione nel “proporre e nel tradurre”
c) la capacità di improvvisare con la musica
Il tango sensibile è una modalità applicativa della
Danza Sensibile. Esamina le
sottili dinamiche della danza di coppia, nello spazio e nel tempo e il
dialogo corporeo che la musica può generare e stimolare.
Viene posta attenzione sulla qualità del contatto e della relazione,
ricercando anche l'aspetto ludico, edonistico e interpretativo in una danza che
ha proprio nell'improvvisazione e nella libertà di composizione la sua anima più
vera e profonda.
Attraverso l'analisi del movimento si stimola la capacità di sentire: noi
stessi, l'altro e lo spazio che ci circonda.
Sono utilizzate pratiche di ascolto e sensibilizzazione, corporee ed
energetiche, statiche e dinamiche e proposte di improvvisazione, singole e di
coppia.
Il percorso didattico, basato sull'affinamento della propria coscienza corporea,
consta di :
a) pratiche di ascolto e sensibilizzazione, corporee ed energetiche,
statiche e dinamiche
b) analisi delle differenze di comunicazione attraverso: mani, braccia,
petto, sguardo
c) improvvisazioni singole e di coppia, supportate da: codici di
comunicazione propri del tango argentino, elementi di danza
contemporanea,teatro-danza e contact improvisation.
d) interpretazione musicale, singola e in coppia.
Si danza senza scarpe da tango, ma solo con calze o scarpe ginniche. Non viene
insegnato alcun “passo" o sequenza.
Il tangosensibile, che esplora possibilità espressive e creative, è rivolto ai
tangueri di qualunque livello, ma è aperto anche ai danzatori e agli attori.
Danza Sensibile
La Danza Sensibile è un’originale ricerca pedagogica che trova nel movimento il
suo mezzo d’applicazione. Nasce nel 1990 dall’incontro di
Claude Coldy,
che ha tenuto
uno stage a Oltredanza a febbraio 2008, con una
coppia d’osteopati francesi, J.L. Dupuy e M. Guyon. Attraverso la rivisitazione
di alcune tappe della Filogenesi,viene offerta la possibilità di rivivere il
processo di verticalizzazione compiuto dall’uomo. La pratica cosciente del
movimento proposta dalla Danza Sensibile favorisce lo sviluppo personale e offre
ad ognuno la possibilità di vivere il proprio corpo con una nuova
consapevolezza. Essa si fonda sul rispetto e ascolto dei messaggi del nostro
corpo. Nei seminari, il gruppo viene vissuto come luogo di condivisione e di
scoperta. Alcuni degli elementi sviluppati attraverso queste pratiche: il
radicamento, la presenza, la verticalizzazione, l’orientamento, l’apertura, il
senso, il "non-senso", l’espressione di sé, la creatività.
I seminari di Danza Sensibile sono aperti a tutti coloro che possiedono le basi
di una pratica corporea e che vogliono farne esperienza : danzatori, attori,
insegnanti, terapeuti e tutte le persone che desiderano entrare nell’esperienza
del movimento cosciente.
Ernesto Da Silvasi
rifà principalmente alla tradizione della Guinea Bissau, suo paese di origine,
ma introduce anche elementi tratti da altre etnie e paesi africani. Gli elementi
‘crudi’ delle danze tradizionali sono elaborati e raffinati attraverso lo studio
del gesto e la coreografia.
A soli 8 anni Domingus Ernesto
inizia la sua carriera artistica in Guinea Bissau come danzatore nel Ballett
Netos de Canssala, gruppo vincitore di molti concorsi di Carnaval; ancora
minorenne, diventa insegnante dei giovani danzatori dello stesso gruppo. Dal 92
al 96 è coreografo del Mini Ballett Nacional della Guinea Bissau.
La
carriera di musicista (percussioni e batteria) si affianca a quella di danzatore
e coreografo: tra il 95 e il 97 partecipa a varie tournée in Europa con il
gruppo Gumbezarte, con cui pubblica il primo CD; nel 97 forma il gruppo di
percussioni Rumba Percussao. Negli stessi anni, fino al 2000, è assistente
coreografo e solista principale del Ballett Nacional della Guinea Bissau.
Nel 98,
durante la guerra nel suo paese, trascorre alcuni mesi in Senegal, dove entra in
contatto con danzatori e musicisti di quella cultura. Partecipa all’Expò di
Hannover nel gruppo selezionato in rappresentanza della Guinea Bissau. Nel 2000
si trasferisce a Lisbona con il suo gruppo Rumba Percussao e da questo momento
fa parte di diverse formazioni musicali, con cui incide vari CD (fra gli altri
collabora con Manecas Costa). Dal 2002 vive in Italia, dove è impegnato a
divulgare la cultura della sua terra attraverso la danza e la musica.
"La
danza è, in fondo, un naturalis labor: un 'lavoro' del corpo, paziente e
necessario, quotidiano e faticoso, caratterizzante e costruttivo; 'naturale'
come un gesto, come il corpo che lo produce, come l'occhio che lo vede, come il
tempo che lo consuma; insieme condizione dell'artista e funzione sociale,
ricerca di semplicità e di immediatezza. Il resto è forma."
Direttore artistico e coreografo,
inizia come danzatore per varie compagnie di danza contemporanea e in numerosi
enti lirici.
Fonda con F. Mosele nel 1988 la
compagnia Naturalis Labor, iniziando così il suo percorso di coreografo e
regista. Con la compagnia , riconosciuta dal Ministero dei Beni e Attività
Culturali, crea numerosi spettacoli: trai più recenti 2, rue des Pommes, (coprodotto
nel 2001 dal festival Oriente Occidente e AbanoDanza), Au Revoir (coprodotto da
Danza a Comacchio e Operaestate Festival nel 2003) e Notte Barocca (2004).
Da alcuni anni crea eventi di
spettacolo all'interno di luoghi storici quali musei, palazzi e ville: Palazzo
Albere (Museo d'Arte Moderna di Trento), Archivio del '900 (Rovereto), Palazzo
Firmian (Centro d'arte Contemporanea di Cavalese), Museo dell'Aeronautica A.
Caproni (Trento), Villa Da Porto Pedrotti (Dueville - Vicenza), Piazza Trepponti
a Comacchio, Palazzo Te (Mantova).
Svolge un’intensa attività
didattica nelle scuole del Veneto, ha diretto numerosi corsi di formazione
professionale, propone laboratori e stages in Italia e in Germania.
Ha diretto numerose rassegne di
danza per Enti e Teatri: Teatro Alcione di Verona, Comune di Vicenza e Provincia
di Vicenza, Comune di Comacchio, Regione Veneto……
guarda il video danza africana di Karambà Manè a Oltredanza
(fine corsi 2008)
Caratteristiche
fondamentali della danza africana sono il forte uso del suolo, la velocità, il
ritmo e la coordinazione. Spesso nella struttura spaziale si utilizza il
cerchio; la gestualità molte volte si basa sull’imitazione degli animali e di
azioni della vita quotidiana in un ambiente naturale.
Karambà Manè,
formatosi con i grandi maestri senegalesi e guineani, trae ispirazione nel suo
insegnamento dalla cultura mandinga con particolare attenzione alle danze
d’origine guineana e a quelle tradizionali della Casamance.
La
grazia e l'armonia, frutto del giusto connubio tra potenza e leggerezza del
gesto, sono la cifra stilistica della sua danza.
KARAMBA' MANE'
Ballerino e coreografo senegalese di
origine guineana, Karambà Mané ha lavorato con le migliori compagnie di danza
senegalesi, tra le quali Bassikolò, Forêt di Dakar, Ballets Africains e Forêt
Sacrée di Ziguinchor. Con quest'ultima nel 2003 ha vinto il Primo premio per la
danza al Festival National des Arts & Cultures, FESNAC (SENEGAL), nel novembre
del 2004 ha effettuato una tournée in Spagna in occasione del Festival
Internacional de Teatro de Tortosa Entre Culturas e nel giugno del 2005 ha
partecipato al Kaay Fecc - Festival International de Toutes les Danses di Dakar.
Recentemente a Bologna si è esibito al Festival Internazionale Da Bach a
Bartók con il gruppo afro-cubano 'Ochanlà' e in occasione del Festival
Musicando la 'Compagnia Karamba Mané' ha danzato come gruppo di supporto al
concerto di Youssou N'Dour. Ha inoltre partecipato con la stessa compagnia ai
festival Culture del Mondo di Castenaso (BO) e Musiche dal mondo di Sala
Bolognese (BO). Negli ultimi dieci anni ha tenuto
stages in Senegal, Spagna e Italia, acquisendo grande esperienza didattica anche
nell'insegnamento ai bambini. Formatosi con i grandi maestri senegalesi e
guineani, trae ispirazione dalla cultura mandinga con particolare attenzione
alle danze d'origine guineana e a quelle tradizionali della Casamance.
Formatasi in Italia, Giovanna
Valussi danza con la Compagnia Ersilia dall’86 all’88
e con la Compagnia Naturalis Labor nel 1989. Si trasferisce poi in Francia,
dove da anni studia e lavora. Nel 1999 ottiene a Parigi il diploma del
Metodo Feldenkrais e nel 2000 quello dell’Istituto RIDC (Diploma di Stato
d’insegnante di danza contemporanea). Attualmente approfondisce l’esperienza
del Metodo Feldenkrais applicato alla danza contemporanea, in un lavoro di
ricerca particolarmente ricco e interessante.
Il suo lavoro:
Trovare le fonti del gesto più autentico, riscoprire il
piacere di muoversi e danzare senza sforzo, liberare le energie bloccate dalle
tensioni muscolari; un altro modo di entrare nella danza attraverso il Metodo
Feldenkrais®.
Lo stage propone un approccio diverso alla danza
contemporanea. La preparazione fisica è basata su movimenti lenti e rilassanti,
che risvegliano la coscienza corporea, armonizzano il tono muscolare, danno un
migliore equilibrio e una presenza più viva. Il lavoro si svilupperà in
seguito attraverso esercizi, sequenze danzate, proposte di improvvisazione senza
perdere di vista il filo conduttore della ricerca di una danza più vicina al
corpo e alla persona.
"Rendere l'impossibile possibile, il possibile facile e
il facile elegante." (M. Feldenkrais).