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gli adulti

 

danza

contemporanea 

Francesca Mosele

 

danza

contemporanea

Silvia Bertoncelli  

 

danza sensibile 

Francesca Mosele

 

tango argentino

Margarita Klurfan

Argentina

 

danza del ventre

Vaganova asd

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Pilates®

Luca lo Chiano

 

Feldenkrais®

Raffaella Dalla Valle

 

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Alessandro Manenti

Associazione Longquannei

 

yoga integrale

Emiliano Neri

Yoga Parsifal Academy

 

danza dolce

per la terza età

Francesca Mosele

 

Gyrokinesis®

Irene Venturini

hanno collaborato

hanno collaborato

(o collaborano)

con Oltredanza:

Giorgio Rossi
Antonella Bertoni

Claude Coldy (Francia)

Sebastian Romero tango argentino Verona Oltredanza

Sebastiàn Romero (Argentina)

Ernesto Da Silva danza afro percussioni ha collaborato Oltredanza Verona

Ernesto Da Silva (Guinea Bissau)

karambà manè danza afro verona Oltredanza

Karambà Manè (Senegal)

 

Cristina Martinelli
 

tango argentino a Verona a Oltredanza, Margarita Klurfan e Walter CardozoWalter Cardozo
Magalini arteterapia Oltredanza VeronaGiuliana Magalini
corso musica elementare di Barbara Lombana a Oltredanza VeronaBarbara Lombana
Marina Silletti
Gyrokinesis Irene VenturiniIrene Venturini
Denise Rossi
Riccardo Maffiotti
Roberta Claren
Yoga 2015 oltredanza Verona con silvia vanini

 

Silvia Vanini Souhir

 

 


GIORGIO ROSSI giorgio rossi, foto dal sito sosta palmiziCome direbbe E. Satie‚ “è un mammifero danzante”. All’età di 4 anni‚ vedendo il clown svizzero Dimitri esibirsi nel surreale tempo della scena‚ ha capito che il teatro era la sua vita. Deve la sua fortuna artistica all’aver potuto assistere ai lavori di grandi maestri (Kantor, Brook, Bausch, Carlson, ...) e‚ con alcuni‚ ha imparato l’arte scenica‚ sia come allievo che come interprete. Nel 1984‚ è co–fondatore della Sosta Palmizi‚ sigla sotto la quale‚ in 25 anni‚ hanno lavorato oltre 300 danzatori e non, che via via hanno trovato lavoro nelle maggiori compagnie di Teatro Danza Europee o hanno fondato propri gruppi e alcuni dei quali oggi, fanno parte dell’Associazione. giorgio rossi, foto dal sito sosta palmiziCon i suoi spettacoli‚ sta girando il mondo‚ grazie all’universalità dell’arte poetica del movimento‚ di cui fa uso. Fa parte di quella specie di esseri in via di estinzione che crede profondamente nell’immaginazione. La sua danza‚ è fatta di un’energia organica che auspica lo porti sulle scene ancora per molto. In questi anni collabora con artisti di altri campi come:  Paolo Fresu, Bernardo Bertolucci, T. Guilliam, Stefano Benni, Paola Turci, L. Poli, David Riondino, Paolo Rossi, Banda Osiris, Gabriele Mirabassi, M. Rabbia, M. Baliani, F. De Luigi e tanti altri, partecipa come danzatore autore nella trasmissione VIENI VIA CON ME di Roberto Saviano e Fabio Fazio.

 

 

 

'IL GESTO CREATIVO'

il gesto creativo, laboratorio di teatro poetico del movimento con Giorgio Rossi, maggio 2012 Verona, Oltredanzalaboratorio di teatro poetico del movimento

a cura di GIORGIO ROSSI

il gesto creativo, laboratorio di teatro poetico del movimento con Giorgio Rossi, maggio 2012 Verona, OltredanzaCon la leggerezza dell’essere e l’autoironia giocare con il movimento e lo spazio

Spazio/tempo/mozione/ritmo/forma, sono principi fondamentali affinchè esista la vita ed è là che i nostri sensi possono navigarci dentro in molteplici e infinite modalità.

Questo facciamo nel quotidiano.Organizzare, controllare, ascoltare tutto ciò insieme a delle tracce sull’essere danzante che provengono da figure come Isadora Duncan, Alvin Nikolais, Carolyn Carlson, Pina Bausch e tanti maestri che in vario modo hanno insuflato a Giorgio Rossi lo spirito creativo della danza.


 

Antonella Bertoni TEATRO-DANZA

 L'essere scenico
E se il corpo non opera in pieno quanto l’anima?
Chè se il corpo non è l’anima, che cos’è dunque l’anima?
W. Whitman


Insegnare; far passare dei segni. Da corpo a corpo. Alla maniera dell’arte: tendenziosamente. Un modo di fare scuola strettamente legato al palcoscenico, inteso come luogo di azioni e di sentimenti, nel tentativo di un sentire alto e altro.
Un ritorno costante agli aspetti tecnici, improvvisativi e compositivi della danza, al di là di ogni codice e abitudine. In agguato a tutte le potenzialità espressive sceniche, con attenzione particolare all’azione fisica (forma) come contorno presumibile dell’anima e quindi come possibilità più diretta e coerente di fare teatro.
 

Il curriculum di Antonella Bertoni, danzatrice/coreografa/insegnante nota e apprezzata dal pubblico italiano e non solo, non è facilmente riassumibile in poche righe. Fra le sue numerose collaborazioni ricordiamo quella con Carolyn Carlson, iniziata nel 1988, che ha dato avvio alla lunga collaborazione con Michele Abbondanza, con il quale nel 1995 Antonella ha fondato la Compagnia Abbondanza-Bertoni. Numerosissime sono le produzioni al loro attivo.Tra le Scuole ed i Teatri che hanno ospitato Abbondanza e Bertoni ricordiamo: Fondazione Accademia d’arti e mestieri dello spettacolo - Teatro alla Scala di Milano; Piccolo Teatro di Milano; Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto; Accademia Isola Danza-Biennale di Venezia; Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine; Union des Artistes-Montréal; Compagnie Les Nuages en Pantalon-Québec; Stage Internazionale BolzanoDanza; ETI–Laboratorio di formazione teatrale Progetto Aree disagiate: San Giuseppe Jato (Palermo); ETI–I porti del Mediterraneo V° Edizione (Libano); Scuola d’Arte Drammatica Antoniano di Bologna; Scuola di teatro di Bologna (A. Galante Garrone); Scuola del Balletto di Toscana.


 

Claude Coldy

Di origini caraibiche, Coldy nasce a Parigi nel 1954.
    Dopo intense esperienze sportive e pratiche di arti marziali, inizia lo studio della danza all'età di venti anni.
    Fra il 1975 ed il 1983 studia jazz, modern jazz, balletto classico, danza moderna e contemporanea, con le figure di rilievo della danza a Parigi di quel tempo: fra gli altri Françoise Saint-Thibault, Solange Golovine, Matt Mattox, Lynn Simonson, Joseph Russillo, Quentin Rouiller, Peter Goss, Jacques Patarozzi. Studia inoltre mimo e teatro con Pinok e Matho, ex allieve del maestro E. Decroux. Durante gli stessi anni, inizia la sua attività di insegnamento della danza.
    Nel 1981 diventa l'assistente di Gianin Loringhett, coreografo della Off Jazz Dance Company. Nel 1983 fonda in Italia la compagnia Arbalete, all'interno della quale è coreografo e danzatore. Con essa realizza tournée in Europa e partecipa a vari festival internazionali, fra cui il festival di Bagnolet, in cui la compagnia rappresenta l'Italia.
    Nel 1987 torna in Francia, dove si sposa e diventa padre. A Grenoble fonda il Creatorio - Centre de Formation et de Danse. Continua a danzare in differenti performances, e a dedicarsi alle sue attività pedagogiche, conducendo seminari in varie città d'Europa. Nel frattempo, inizia a studiare l'Osteopatia, e a seguire varie formazioni nel campo della psicologia, approfondendo aspetti della comunicazione e del comportamento. In questo periodo, s'interessa particolarmente alle ricerche di Rudolf Steiner, Jacques Salomé, Henri Laborit e Ryke Geerd Hamer.

    Nel 1990, insieme agli osteopati J.L.Dupuy e M.Guyon, crea la danza sensibile
®. Da allora, tutto il suo tempo è dedicato a questa ricerca attraverso i seminari che conduce in differenti città d'Europa.

    Nel 1998 fonda l'associazione Diatomées, che ha come intento la pratica e la diffusione della Danza Sensibile
® attraverso seminari, cicli di formazione e conferenze.

   
Nel 2005 ha portato a termine il primo ciclo di formazione in Danza Sensibile, da cui è nato un gruppo di insegnanti abilitati alla conduzione di gruppi di Danza Sensibile. Conduce attualmente il secondo ciclo di formazione, nonché una serie di seminari in studio e nella natura.

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COS'E' LA DANZA SENSIBILE®

In un mondo dove tutto accelera e dove    ogni giorno sembra che ci allontaniamo un po’ di più da una relazione vitale con gli elementi della natura, la Danza Sensibile si pone come una ricerca originale che ci offre di rallentare attraverso l’esperienza del movimento dei nostri corpi e di vivere la sensazione del nostro essere dal più denso al più sottile. Il progetto proposto è di entrare nell’esperienza del movimento consapevole, riflesso del movimento della nostra vita:

In questa ricerca di una relazione consapevole con il mondo, che comporta un necessario dialogo tra il macro movimento e il micro movimento, la Danza Sensibile propone di rivisitare alcune delle tappe fondamentali dell’evoluzione con l’obiettivo di ritornare al senso e alla potenzialità contenuti nella forma e nella struttura dei nostri corpi.

“entrare nella scoperta del mondo attraverso l’esperienza delle tre dimensioni dello spazio e realizzare nel più profondo di sé la nascita di un movimento vitale, espressione della Danza della vita“

La pratica del movimento consapevole nei seminari di Danza Sensibile offre di vivere i corpi con una nuova coscienza amplificata dalla presenza del gruppo.
Durante i seminari di Danza Sensibile il gruppo diviene un luogo di verità, di relazione, di rispetto, di condivisione e accoglienza dei messaggi del corpo.
Qualche elemento proposto durante le pratiche:

Claude Coldy conduce i seminari di Danza Sensibile® in studio e in natura in vari paesi d’Europa.
La Danza Sensibile
® è aperta a chiunque possieda le basi di una pratica corporea: danza, teatro, arti marziali, terapie corporee ecc… persone su un cammino di ricerca che desiderano entrare nell’esperienza del movimento consapevole.

La Danza Sensibile
® nasce nel 1990 dall’incontro tra Claude Coldy e una coppia di osteopati francesi, Marie Guyon e JeanLouis Dupuy.

A CHI SI RIVOLGE
I seminari di Danza Sensibile
® sono aperti a tutto coloro che possiedono le basi di una pratica corporea e che desiderano sperimentare una possibilità di sviluppo personale attraverso la pratica cosciente del movimento: persone su un cammino di ricerca, danzatori, attori (amatori o professionisti), insegnanti, terapeuti…

LO STAGE

I seminari di Danza Sensibile® si svolgono su tre piani complementari:

- Una tecnica di mobilizzazione e di danza, che è un'esperienza dei modi di aprire, portare ed orientare i nostri corpi nello spazio, attraverso varie modalità relazionali, fisiche ed energetiche, le quali vivificano la modalità dell'espressione della nostra intenzione consapevole.

- Un aspetto "sensibile" che si nutre di ascolto, presenza e relazione.

- Un aspetto riarmonizzante, che emerge dal coinvolgimento di tutte le parti dell'essere, unendo corpo e spirito, e portando a nuovi stati interiori ed a nuove qualità energetiche.         

Fonte: DanzaSensibile.net

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Sebastian Romero, argentino, Sebastian Romero tango argentino Verona Oltredanza

balla professionalmente dal 1996.

Ha studiato per cinque anni con Raúl Bravo e dal 2007 ad oggi con Gabriel Misse.

video

E’ in Italia dal 1999, dove insegna regolarmente a Milano.

Tra i Teatri più importanti dove ha ballato, il Teatro Greco di Siracusa, il Piccolo Regio di Torino, il Teatro della Tosse di Genova, il Teatro dei Rinnovati di Siena, al Castello Estense a Ferrara, al Festival della Danza di Nervi a Genova, …

Recentemente si è esibito a Verona al Teatro Filarmonico durante il concerto di Tango por tres e dei Virtuosi italiani.


 Dario Moffa - tango sensibile

Tango sensbile, Dario Moffa a Verona a OltredanzaTango sensbile, Dario Moffa a Verona a OltredanzaDario Moffa tango sensibileDario Moffa Insegna tango sensibile, tango e tango nuevo a Torino. 

A Buenos Aires ha studiato a lungo, fra gli altri, con Gustavo Naveira, Chico Frumboli, Pablo Inza,
Gaston Torelli, Ezequiel Farfaro e Pablo Veron. Tuttora approfondisce la conoscenza e la pratica del tango nei frequenti viaggi a Buenos Aires.
 

Ha creato il tango sensibile coniugando il tango argentino con la propria formazione in Danza Sensibile direttamente con Claude Coldy. Ha creato così un percorso di studio che approfondisce le capacità di ascolto e di comunicazione del movimento e nel ballo.

 

Altre informazioni su Dario Moffa:

Tango Sensibile

Le pratiche di tangosensibile, rivolte ai tangueri di qualunque livello, sono utilissime per migliorare:
a) la tecnica, equilibrio e contatto con la terra
b) la comunicazione nel “proporre e nel tradurre”
c) la capacità di improvvisare con la musica

 

 

 

 

 

 

Il tango sensibile è una modalità applicativa della Danza Sensibile. Esamina le sottili dinamiche della danza di coppia, nello spazio e nel tempo e il dialogo corporeo che la musica può generare e stimolare.

Viene posta attenzione sulla qualità del contatto e della relazione, ricercando anche l'aspetto ludico, edonistico e interpretativo in una danza che ha proprio nell'improvvisazione e nella libertà di composizione la sua anima più vera e profonda.
Attraverso l'analisi del movimento si stimola la capacità di sentire: noi stessi, l'altro e lo spazio che ci circonda.
Sono utilizzate pratiche di ascolto e sensibilizzazione, corporee ed energetiche, statiche e dinamiche e proposte di improvvisazione, singole e di coppia.

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Tango Sensibile - Metodo Didattico

Il percorso didattico, basato sull'affinamento della propria coscienza corporea, consta di :

a) pratiche di ascolto e sensibilizzazione, corporee ed energetiche, statiche e dinamiche
b) analisi delle differenze di comunicazione attraverso: mani, braccia, petto, sguardo
c) improvvisazioni singole e di coppia, supportate da: codici di comunicazione propri del tango argentino, elementi di danza contemporanea,teatro-danza e contact improvisation.
d) interpretazione musicale, singola e in coppia.
Si danza senza scarpe da tango, ma solo con calze o scarpe ginniche. Non viene insegnato alcun “passo" o sequenza.
Il tangosensibile, che esplora possibilità espressive e creative, è rivolto ai tangueri di qualunque livello, ma è aperto anche ai danzatori e agli attori.

Danza Sensibile                        

La Danza Sensibile è un’originale ricerca pedagogica che trova nel movimento il suo mezzo d’applicazione. Nasce nel 1990 dall’incontro di Claude Coldy, che ha tenuto uno stage a Oltredanza a febbraio 2008, con una coppia d’osteopati francesi, J.L. Dupuy e M. Guyon. Attraverso la rivisitazione di alcune tappe della Filogenesi,viene offerta la possibilità di rivivere il processo di verticalizzazione compiuto dall’uomo. La pratica cosciente del movimento proposta dalla Danza Sensibile favorisce lo sviluppo personale e offre ad ognuno la possibilità di vivere il proprio corpo con una nuova consapevolezza. Essa si fonda sul rispetto e ascolto dei messaggi del nostro corpo. Nei seminari, il gruppo viene vissuto come luogo di condivisione e di scoperta. Alcuni degli elementi sviluppati attraverso queste pratiche: il radicamento, la presenza, la verticalizzazione, l’orientamento, l’apertura, il senso, il "non-senso", l’espressione di sé, la creatività.
I seminari di Danza Sensibile sono aperti a tutti coloro che possiedono le basi di una pratica corporea e che vogliono farne esperienza : danzatori, attori, insegnanti, terapeuti e tutte le persone che desiderano entrare nell’esperienza del movimento cosciente.

vedi anche Claude Coldy, danza sensibile

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Ernesto Da Silva si rifà principalmente alla tradizione della Guinea Bissau, suo paese di origine, ma introduce anche elementi tratti da altre etnie e paesi africani. Gli elementi ‘crudi’ delle danze tradizionali sono elaborati e raffinati attraverso lo studio del gesto e la coreografia.

A soli 8 anni Domingus Ernesto inizia la sua carriera artistica in Guinea Bissau come danzatore nel Ballett Netos de Canssala, gruppo vincitore di molti concorsi di Carnaval; ancora minorenne, diventa insegnante dei giovani danzatori dello stesso gruppo. Dal 92 al 96 è coreografo del Mini Ballett Nacional della Guinea Bissau.

La carriera di musicista (percussioni e batteria) si affianca a quella di danzatore e coreografo: tra il 95 e il 97 partecipa a varie tournée in Europa con il gruppo Gumbezarte, con cui pubblica il primo CD; nel 97 forma il gruppo di percussioni Rumba Percussao. Negli stessi anni, fino al 2000, è assistente coreografo e solista principale del Ballett Nacional della Guinea Bissau.

Nel 98, durante la guerra nel suo paese, trascorre alcuni mesi in Senegal, dove entra in contatto con danzatori e musicisti di quella cultura. Partecipa all’Expò di Hannover nel gruppo selezionato in rappresentanza della Guinea Bissau. Nel 2000 si trasferisce a Lisbona con il suo gruppo Rumba Percussao e da questo momento fa parte di diverse formazioni musicali, con cui incide vari CD (fra gli altri collabora con Manecas Costa). Dal 2002 vive in Italia, dove è impegnato a divulgare la cultura della sua terra attraverso la danza e la musica.

Informazioni anche su:

www.erdjembe.it

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danza afro a Verona con Karambà Manè

danza afro con

Karambà Manè

(Senegal)

 

 

video fine corsi 2009 a Festa dei popoli a Villa Buri

 Caratteristiche fondamentali della danza africana sono il forte uso del suolo, la velocità, il ritmo e la coordinazione. Spesso nella struttura spaziale si utilizza il cerchio; la gestualità molte volte si basa sull’imitazione degli animali e di azioni della vita quotidiana in un ambiente naturale.

 

video festa sociale di Oltredanza fine anno 2008-2009 - danza afro con Karambà Manèfesta di fine anno Oltredanza 2007

Karambà Manè, formatosi con i grandi maestri senegalesi e guineani, trae ispirazione nel suo insegnamento dalla cultura mandinga con particolare attenzione alle danze d’origine guineana e a quelle tradizionali della Casamance.

La grazia e l'armonia, frutto del giusto connubio tra potenza e leggerezza del gesto, sono la cifra stilistica della sua danza.

KARAMBA' MANE'
Ballerino e coreografo senegalese di origine guineana, Karambà Mané ha lavorato con le migliori compagnie di danza senegalesi, tra le quali Bassikolò, Forêt di Dakar, Ballets Africains e Forêt Sacrée di Ziguinchor. Con quest'ultima nel 2003 ha vinto il Primo premio per la danza al Festival National des Arts & Cultures, FESNAC (SENEGAL), nel novembre del 2004 ha effettuato una tournée in Spagna in occasione del Festival Internacional de Teatro de Tortosa Entre Culturas e nel giugno del 2005 ha partecipato al Kaay Fecc - Festival International de Toutes les Danses di Dakar. Recentemente a Bologna si è esibito al Festival Internazionale Da Bach a Bartók con il gruppo afro-cubano 'Ochanlà' e in occasione del Festival Musicando la 'Compagnia Karamba Mané' ha danzato come gruppo di supporto al concerto di Youssou N'Dour. Ha inoltre partecipato con la stessa compagnia ai festival Culture del Mondo di Castenaso (BO) e Musiche dal mondo di Sala Bolognese (BO).
Negli ultimi dieci anni ha tenuto stages in Senegal, Spagna e Italia, acquisendo grande esperienza didattica anche nell'insegnamento ai bambini. Formatosi con i grandi maestri senegalesi e guineani, trae ispirazione dalla cultura mandinga con particolare attenzione alle danze d'origine guineana e a quelle tradizionali della Casamance.

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Pilates Oltredanza Verona

Marina Silletti

Inizia la sua formazione nel campo della danza, studiando in Italia e perfezionandosi per alcuni anni nei mesi estivi a New York e Parigi. Proprio a New York, nel 2001, inizia a praticare il Metodo Pilates, che affianca al lavoro di danzatrice, insegnante e coreografa.

 

Nel biennio 2005/2006 frequenta e conclude con profitto un primo percorso di formazione tenuto da Polestar Pilates Italia, aderente a Pilates Method Alliance che riunisce le scuole di Pilates riconosciute a livello mondiale. Da allora l’insegnamento del metodo Pilates, Matwork e Studio (con gli appositi attrezzi), diventa la sua principale attività.

Certificata Pilates Comprehensive Instructor da Balanced Body University di Sacramento (California-Usa, anch’essa aderente al circuito PMA) dal 2009 ne segue i programmi di aggiornamento, tenuti in Italia dalla Master Trainer dott.ssa Annamaria Vitali. Partecipa inoltre a seminari e workshop tenuti da insegnanti di prestigio internazionale come Elizabeth Larkam, Marie Josè Blom, Tom Cook, Madeline Black, Chrissie Romani-Ruby.

Accanto al Metodo Pilates approfondisce altre tecniche di Riequilibrio Posturale ed Energetico ad approccio globale come il Metodo Raggi con Pancafit, Integrazione Corporea Globale, Metodo Franklin e Smart Spine.

Dal 2003 è iscritta alla Federazione Nazionale dei Naturopati di Riza – Istituto di Medicina Psicosomatica, alla cui Scuola si è diplomata con una tesi dal titolo “La Naturopalestra - Raggiungimento e mantenimento del benessere psicofisico attraverso la mediazione corporea”.

Nel 2010 ha aperto a Verona lo Studio PilatesPiù


Maria Irene Venturini

Gyrokinesis Irene VenturiniLaureata in Lingua e Letteratura Russa (con una tesi su Diaghilev), si dedica allo studio della danza dall’età di 7 anni, iniziando con la Danza Libera e proseguendo con lo studio della Danza Accademica con diversi maestri, in particolare nei numerosi periodi di approfondimento a Londra e San Pietroburgo. Ha ottenuto presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano l’abilitazione per l’insegnamento della danza classico-accademica (I-II, III Corso). Segue numerosi corsi di aggiornamento con maestri internazionali, fra cui recentemente il Maestro Lawrence Rhodes, direttore artistico della Juilliard School di New York. Svolge attività di insegnamento in numerose scuole di Verona e Provincia, in Trentino e Lombardia. Per due anni ha danzato con la Compagnia Danza Viva con sede a Rovereto; ha danzato in più produzioni della Compagnia di Danza Contemporanea Marcella Galbusera.

Ha seguito il corso di formazione per trainers certificati in GYROKINESIS® e GYROTONIC®.

cos'è GYROKINESIS®

The art of exercising and beyond ®

Il concetto chiave di Gyrokinesis®  è la fluidità, sia nei movimenti - che come onde che si fondono uno nell’altro - sia nei risultati, che regalano un corpo più morbido. Si tratta di una ginnastica dolce piena di ritmo, sui cui principi si fonda il Gyrotonic Expansion System®. Comprende elementi dello yoga, della danza, del tai chi chuan, del nuoto; favorisce un lavoro completo del corpo, seguendo le naturali direzioni dei movimenti della colonna vertebrale e delle articolazioni in genere, per mezzo di sollecitazioni ondulatorie e ritmiche.

La tecnica è stata messa a punto da Juliu Horvath, danzatore rumeno rifugiatosi negli Stati Uniti, la cui carriera fu ‘spezzata’ da un infortunio: fu la sua personale lotta contro i dolori cronici, unita ad una profonda ricerca interiore, a condurlo allo sviluppo di Gyrokinesis® .

Il metodo, adatto a tutti, aiuta ad allentare le tensioni muscolari, a rendere più armonici i movimenti e a correggere posture sbilanciate.  E’ un lavoro completo: tonifica, dona mobilità articolare, fortifica la colonna vertebrale.

La lezione inizia con un automassaggio e una semplice respirazione per risvegliare il corpo, per poi passare a lavorare sulla zona pelvica e sulla colonna vertebrale, con movimenti di estensione, flessione, inclinazione e torsione. Le posture sono collegate fra loro in modo armonioso facendo un appropriato uso del respiro, parte fondamentale della lezione. Non manca una parte di lavoro a terra, con una serie di esercizi variati e impegnativi che coinvolgono gli addominali e la schiena.

La particolarità di Gyrokinesis®  sono la morbidezza e la libertà. Uno degli obiettivi è quello di promuovere l’allungamento, di ricercare e raggiungere il proprio limite, ma nel rispetto e nel piacere di saggiare le proprie possibilità.


Cristina Martinelli

IL CORPO RITROVATO 

 

DANZA SENSIBILE®

 

 Ristabilire dentro di noi una relazione di pace a partire dal nostro corpo ci consente di portare pace intorno a noi.

Ascoltare e rispondere ai nostri bisogni genera benessere e gioia riequilibrando corpo, mente e spirito.

Quando tutto intorno a noi accelera sia benvenuta una proposta dove, a partire dalle sensazioni del corpo, si possa cambiare ritmo e ritrovare la capacita di essere più connessi all’essere che al fare.

Il corpo ritrovato è una proposta di movimento cosciente, che consente di entrare in contatto con il corpo e di rispondere ai propri bisogni nell’ascolto e nel rispetto del proprio tempo. Attraverso la pratica si entra nell’esperienza del movimento consapevole, riscoprendo la propria verticalità e la possibilità di aprirsi e percepirsi a 360°. La proposta, che si costruisce attingendo agli insegnamenti della Danza Sensibile® , facilita il radicamento nella propria terra, l’apertura, l’orientarsi, il portarsi nel mondo e favorisce lo sviluppo personale verso una nuova consapevolezza basata sull’ascolto dei messaggi del corpo.

Alcune pratiche sono individuali, altre vengono svolte in coppia o con più persone. Il gruppo rappresenta il luogo di condivisione e di scambio, dove la relazione con l’altro, l’ascolto e la presenza rappresentano un’opportunità per riconoscere e riconoscersi.

Cristina Martinelli è insegnante di danza sensibile* e di  educazione fisica,  è diplomata in danzamovimentoterapia e pratica meditazione  buddista.

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Walter Cardozo, nato a Buenos Aires, Argentina dove inizia la tango argentino a Verona a Oltredanza, Margarita Klurfan e Walter Cardozosua formazione di Tango e diventa maestro in danze folkloristiche. Nel tango si perfeziona con i maestri Rodolfo Dinzel, Gustavo Naveira e altri.
Inizia la sua attività professionale nel cast di diverse trasmissioni televisive argentine, quali “ Grandes Valores del Tango” e “ el teleobjetivo”. Partecipa agli spettacoli “La Historia del tango” e “ Crecer en el dos por cuatro” nel Centro Cultural General San Martin de la Ciudad de Buenos Aires e in diversi eventi con l’Orchestra di Tango de la Ciudad de Buenos Aires.
Vince la prima Bienal Ispanoamericana di Arte giovane organizzata dal Governo de la Città di Buenos Aires, come ballerino stabile del corpo di ballo “Buenos Aires Tango”.
Nel 1996 ottiene la direzione del Ballet Municipal della Città di Zarate nominato per la secretaria cultural de la città di Provincia de Buenos Aires.
Ha ballato en “ La Veda” e “ Cafe Homero”.
Nel 1997 si stabilisce in Italia dove inizia la sua attività didattica tenendo corsi e stages in diverse città.
Partecipa a spettacoli quali: “Profumo di Tango” con Milva e Vinicio Capossela e gira assieme a Rodolfo Mederos la trasmissione “Argentina” per Rai Sat.
Nel 2004 incontra la sua attuale partner,
Margarita Klurfan, con la quale continua il suo percorso artistico.


Barbara Lombana è diplomata in solfeggio alla Escuela Superior de Musica di Medellin (Colombia). Dopo l’incontro con la psicomotricità, mette a punto un personale metodo di insegnamento della musica in età infantile che da alcuni anni propone presso asili nido, scuole materne ed elementari, centri infanzia. Negli ultimi anni ha operato a Verona come educatrice nell’atelier per bambini del Melograno e attualmente all'asilo nido Bamburè. Collabora con diverse Associazioni Culturali come insegnante e formatrice.

corso musica elementare di Barbara Lombana a Oltredanza VeronaIl corso di Barbara si propone di dare degli spunti che sviluppino la curiosità verso qualsiasi tipo di musica e che aprano diverse strade per avvicinarsi ad essa. L’attività musicale proposta si basa sull’elemento senza il quale la musica non può esistere, cioè il suono, e sugli aspetti fondamentali che lo caratterizzano: timbro e intensità, durata e altezza. Conoscere e riconoscere questi elementi ci permette di porre le basi per l’ascolto e per l’esecuzione della musica: un ascolto attento in cui si capisce e si gode; un’esecuzione in cui si sperimenta con il suono e con le proprie abilità, in cui si trasmettono emozioni e ci si diverte.

Rappresentare il suono utilizzando diverse modalità e materiali, esprimendo le sensazioni e le emozioni che il suono stesso produce, sarà una sorta di preparazione alla scrittura e la lettura musicale, ma anche ad un ascolto attento e partecipato

per iniziare un percorso verso quel linguaggio universale che è la musica.

Il corso prevede la partecipazione attiva di un adulto che accompagni il bambino (genitore, nonno, baby sitter...) e che condividerà con lui l'esperienza, sperimentando una modalità di condivisione e comunicazione alternativa e diversa dalla quotidianità.

(altre proposte per bambini ora attive: danza creativa, laboratorio teatrale)


Giuliana Magalini

Arteterapia Giuliana Magalini Oltredanza VeronaDall’inizio degli anni ‘80 è interessata alla pittura, in particolare alla Teoria del Colore di Goethe (Donald L. Hall, Methode Beppe Assenza) e alla grafica (incisione/grafica all’Accademia Cignaroli di Verona con Nereo Tedeschi). Espone dal 1996 in mostre collettive e personali a Verona ed in Italia.

Diplomata nel 1999 alla Scuola di Formazione Art Therapy Italiana, con diploma del Goldsmiths’ College, Università di Londra, ha lavorato presso Ceod dell’ULSS 13 di Venezia, presso il Servizio di Neuropsichiatria Infantile di Verona  e presso il Centro Diurno Adolescenti dell’Ospedale Villa Santa Giuliana  Verona. Tiene corsi all’interno dei progetti “Spazio-Famiglia” per mamme e bambini 0-3 anni e corsi di formazione rivolti ad educatrici degli Asili Nido e Scuole Materne nella Provincia di Verona.  Collabora con Comuni e Circoscrizioni in  laboratori espressivi artistici rivolti a bambini e disabili. Dal 2001 è membro dell’APIart (Registro Professionale degli arte terapeuti italiani, http://www.apiart.it/)

 


Matteo Cattonar è un artista con formazione nel campo del teatro, ma anche della danza e della pittura. E’ stato animatore per numerosi centri estivi e ha lavorato per vari asili nido. Per anni ha collaborato con l’Ass.Asterix, curando il settore ‘Arteinfante’, e successivamente con l’Ass. ‘Aribandus’, come coordinatore e animatore socioculturale, conducendo attività di doposcuola per diverse Scuole Elementari, laboratori di teatro, eventi di piazza e feste private. Cattonar cartoon giocare al teatro Verona, OltredanzaHa lavorato come educatore per la cooperativa Azalea. Lavora inoltre come scenografo, costumista, truccatore.

Il gioco del teatro è un pretesto

e un’occasione in più per comunicare,

per esprimere, per capire e conoscere gli altri e se stessi.

Teatro non inteso come spettacolo quanto come esperienza in cui maturare liberamente il proprio rapporto con il mondo, utilizzando

un approccio diverso nei confronti della realtà

e della vita scoprendo che l’obiettivo principale non sta nel risultato ma nel percorso.

La proposta ludico/teatrale deve rispondere

ad un naturale bisogno di creatività, espressa con il corpo, con la parola guidata, col modello infantile della comunicazione sociale:

il “ far finta ” che è un momento fondamentale

di crescita e maturità.

Le regole del teatro rappresentano

la “grammatica ”che permette alla fantasia

di liberarsi e svilupparsi  e alla  creatività

di diventare creazione.

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Elena De Renzio Intraprende la formazione di danzatrice in Italia ed  in seguito in Francia dove vive e lavora per una ventina d’anni. Ha praticato aikido ed approfondito lo studio del metodo  Feldenkrais.Attualmente segue la formazione professionale di fasciathérapie ,metodo Danis  Bois a Parigi. Lavora come attrice e danzatrice integrando la pratica del clown e dei canti italiani di tradizione orale. Attraversa importanti esperienze  artistiche con Giovanna Marini, Jos Houben, Michel Dallaire , Philippe Gaulier, Robert Wilson, Raffaella Giordano, Danielle Labaki. Crea “Ah!Ah!” solo di teatro danza tragicomico, grazie al sostegno di Junge Hunde , borsa per la giovane creazione europea. Si dedica a progetti artistici e pedagogici nell’ambito del disagio sociale in Francia, Algeria, Mozambico e nelle Filippine con clowns sans frontières.


Zhannat Akhmetova

proviene da territori legati alla Persia e alla Turchia, popoli che per lingua, usi, costumi, cibo, musiche e danze sono figli della stessa madre. In quelle aree la danza è tutto e tutti danzano.

Nata in Kazakistan segue già dall’età di quattro anni un iter formativo scolastico orientato alla danza, che culmina con una laurea dell’Università Pedagogico-Culturale come ‘istruttore, divulgatore culturale e direttore di gruppo di ballo’. Si specializza inoltre in coreografia, in danze etniche arabe e indiane, in danza popolare e in storia e preparazione del costume di scena. Partecipa con proprie coreografie a vari spettacoli della televisione kazaka  e russa; con il proprio gruppo, con sede al Teatro Filarmonico di Taraz, si esibisce in danze e musiche tradizionali nei maggiori teatri dell’Unione Sovietica.

In Italia dal 1996, insegna e diffonde la cultura della danza mediorientale, accanto all’insegnamento di altre discipline, in particolare la danza classica, metodo Vaganova.

 

 

DENISE ROSSI

denise rossi danza contemporanea Verona Oltredanza Inizia nel 1985 la propria formazione a Verona nell’ambito della danza classica, moderna e contemporanea. Per due anni prosegue a Francoforte lo studio della danza moderna con Andrea Simòn e contemporanea con Annette Kaltenmark, per poi Verona gli studi di danza contemporanea con Laura Corradi (dal ‘98 al 2003) e con Silvia Bertoncelli (dal 2004 al 2009).

Si perfeziona partecipando per tre anni consecutivi al corso di perfezionamento per danzatori organizzato a Verona da Arteven, studiando fra gli altri con Giovanni Di Cicco, Danio Manfredini, Fabrizio Monteverde, Rebecca Murgi, Michele Abbondanza…..

Frequenta diversi stages con maestri internazionali quali Malou Airaudo, Muriel Hèrault, Laura Arìs Alvarez.

Come danzatrice partecipa agli spettacoli della Compagnia Naturalis Labor “La coda dell’occhio”  (coreografia di Silvia Bertoncelli), “Tempus Fugit” (coreografia di Luciano Padovani), “Dèclaracion” ( coreografia di Luciano Padovani). Infine danza negli spettacoli itineranti “Memorie e sottosuolo” e  “A sangue freddo (coreografie di Silvia Bertoncelli)

Ha conseguito inoltre la laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università di Verona nel  2006.

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 Riccardo Maffiotti

Artista, Dottore in scienze motorie, attore diplomato, danzatore contemporaneo e mimo. Studia da parecchi anni la relazione fra il corpo ed il suono. E' insegnante di vocalità funzionale diplomato all'Istituto Mod.a.i di Torino. Insegna Danza Sensibile®, teatro, è vocal coach - lavora in Italia e all’estero.

La voce Libera

laboratorio d’incontro, conoscenza

e pratica dello strumento vocale

a cura di

Riccardo Maffiotti

Sentirsi comodi e liberi nell’utilizzare la nostra voce perché tutti quanti la usiamo ogni giorno.

Ma quali informazioni può contenere il nostro suono e quale coscienza abbiamo dell'informazione sonora che portiamo nel mondo attraverso il parlato ?

In questo seminario, attraverso la sperimentazione pratica e l’improvvisazione, prenderemo coscienza e consapevolezza di cos’è e come lavora la funzione vocale.

Un incontro utile e necessario per comprendere i meccanismi alla base della comunicazione, per incontrare e sviluppare la propria voce, per artisti, per cantanti e per tutte le persone che hanno interesse e curiosità alla materia.

Il percorso è rivolto ad attori, cantanti, insegnanti, artisti e tutte le persone che sono interessate a scoprire la propria vocalità e che lavorano usando la propria voce.

contenuti

Sul piano del corpo ci sposteremo da una condizione, spesso presente - di fatica e sforzo verso una modalità legata all’attivazione e alla collaborazione fra le parti: isometria, unità corporea, nascita del movimento sensazione, micro e macro movimento, bilanciamento muscolare saranno i temi proposti.
A livello vocale invece incontreremo alcuni parametri del suono funzionale: brillantezza, vibrato, suono fondamentale, le vocali.

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Roberta Claren, dopo una prima formazione nel Metodo Chladek, insegna dall’ 84 danza contemporanea a bambini ed adulti. Diplomata in Danza Sensibile® con il primo gruppo di Formazione, è stata a lungo assistente di Claude Coldy, che ha ideato la DS con gli osteopati Marie Guyon e Jean Louis Dupuy. Tutor nelle Formazioni di Danza Sensibile®, conduce seminari in studio e in Natura, in particolare nell’Acqua.
Ha fondato il centro Terreno di danza a Milano e a Venezia e la a.s.d. tididì per la diffusione e la cultura della danza.
Ha progettato con Enrico Simonetto, osteopata, il ciclo biennale di Approfondimento della Danza Sensibile
® e Anatomia Funzionale per amatori ed artisti.
www.terrenodidanza.it

DOMENICA 20 MARZO 2016"COME ACQUA CHE SCORRE…"

PRATICA DI DANZA SENSIBILE® con ROBERTA CLAREN

 

PER SVILUPPARE, SULLA TERRA,

LA FLUIDITA’ ACQUATICA DEL MOVIMENTO….

ISCRIZIONI: ENTRO LUNEDI’ 14 MARZO

max 16 partecipanti

Amo il mare da sempre, e mi ci immergo appena posso.
Per questo, tra i seminari di Danza Sensibile in Natura, ho sviluppato soprattutto la pratica nell’Acqua: dalla fluttuazione libera si arriva a nuotare come delfini con un movimento fluido che ci fa ritrovare
l’onda che scorre nel nostro corpo.
Si dice che le creature che sono uscite dall’acqua per venire a vivere sulla terra, abbiano portato l’Oceano dentro di sé: quando guardo galoppare il mio cane, o un cavallo, rivedo la stessa onda del delfino viaggiare libera nel corpo dell’animale, potenziata dalla spinta nella concretezza della terra.
E’ questo che ritrovo e voglio proporvi attraverso la Danza Sensibile in studio: un tempo di esplorazione per sperimentare la fluidità del movimento sulla Terra.
Ci alleneremo a dosare il livello energetico, utilizzeremo la forza della nostra espansione, ascolteremo in noi stessi e negli altri le onde che scorrono dentro di noi: il respiro sarà la sorgente visibile del flusso di movimento.
La terra sarà dapprima un sostegno che ci permette di contattare la libertà del nostro fluire e diventerà poi il contenimento che trasmette la propria concretezza al nostro corpo e restituisce potenza.
Come gli esseri che escono dall’Acqua, percorreremo le fasi che ci portano alla conquista della nostra verticalità conservando in noi la memoria e le qualità del fluido nel quale siamo stati, a lungo, immersi.
La danza nascerà
dal viaggio che faremo, dentro all’ Oceano che portiamo in noi.


Yoga 2015 oltredanza Verona con silvia vaniniSilvia Vanini Souhir

DANZA DEL VENTRE

La danza del ventre celebra il corpo della donna e la femminilità, favorendo una presa di coscienza del linguaggio corporeo femminile, della sua forza e del suo valore, e portando all’acquisizione di una nuova sicurezza nel muoversi.

Le parti del corpo più utilizzate sono il ventre e i fianchi, che nella cultura orientale vengono esaltate per il loro potere generativo e sensuale. I movimenti richiamano quelli della fecondazione e del parto e hanno un effetto salutare su tutto l’apparato genitale femminile. Ma il ritmico roteare dei fianchi, l’oscillazione dell’addome e la torsione del tronco hanno anche altri effetti benefici: rilassano il bacino e i suoi organi interni, migliorandone la circolazione, e irrobustiscono la muscolatura dorsale, mantenendola elastica.

 

Silvia Vanini Souhir inizia i suoi studi di danza con la danza Classica, per poi dedicarsi a quella moderna, jazz e, per alcuni anni, al flamenco. Si innamora poi della Danza Orientale, o danza del ventre, della fluidità dei suoi movimenti e dell'espressività dei suoi innumerevoli stili.

Dal 2000 studia con Zhannat Akhmetova e approfondisce lo sharqi classico, il baladi, il saidi, melaya lef, la danza con il candelabro, con il velo, con le ali di Iside e fan veils.

Attualmente fa parte del Giza Group diretto da Zhannat.

Partecipa a numerosi stage con Amir Thaleb, Jillina, Sema Yildiz, Evelina Papazoza, Sandy d'Alì, Wael Mansour.

Si è esibita in numerosi locali di Verona e dintorni, a Ravenna e al Sultana di Istanbul.

 

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